domenica 1 novembre 2009

Regole di interazione con il gruppo spiegate da un'outsider

Essendo un outsider cronica, una persona che non riesce a stare fissa in un gruppo ma ha la fissa del gruppo, per lo stesso motivo per cui le riccie vogliono diventare lisce, mi sono sempre chiesta perchè da sempre fatico a rapportarmi con il gruppo.














Un trentennio di relazioni sociali fatte/disfatte/distrutte mi ha fatto capire che il problema non sono Io, ma è la mia totale incapacità di sottostare alle regole del gruppo, regole apprese per osmosi dai suoi partecipanti come vengono apprese le canzone dei Beatles o di Gianni Morandi attraverso la placenta materna.

Le principali sono:
- Il gruppo non telefona. Mai. Tu devi cercare il gruppo. Se lo cerchi lui ti chiederà " Perchè non ti fai mai sentire?" a cui seguirà predica ed elenco delle attività fatte in tua assenza a cui ovviamente non sei mai stato invitato.
- Il gruppo non ti chiede come stai, se ti trasferisci in un'altra città. Tu devi chiamare e raccontare le tue avventure che è auspicabile siano peggiori di quelle del gruppo stesso, per non minare la visione fantastica della vita del gruppo, che è seconda per divertimento solo a quella di Hugh Hefner.
- stessa cosa capita quando ti trasferisci in un' altra regione/nazione europea. Non vale per il trasferimento intercontinentale, visto dal gruppo come una irripetibile occasione vacanziera, a cui non rinuncerà mai, anche se ti deve mondieu telefonare.
- ovviamente se hai relazioni sentimentali con un membro del gruppo, la tua popolarità nel gruppo cresce fintanto che la tua relazione prospera, per decrescere al primo segnale di crisi fino ad arrivare all' eliminazione totale dalla memoria by Lacuna INC. in caso di rottura definitiva. Ciao ciao bella.
Te se rivede.

Riassumendo le regole del gruppo assomigliano terribilmente a quelle del matrimonio.
Amare il gruppo, onorare il gruppo, essere fedeli per sempre al gruppo.
Coincidenze inquietanti che spiegano molte cose, soprattutto la mia fastidiosa orticaria al primo accenno di ambedue i concetti.


9 commenti:

  1. già...sula prima regola poi mi ci vedo particolarmente. è tutto rose e fiori, ci si vuole bene, tu sei al perfetta asoltatrice/ animatrice per le serate poi, improvvisamente, si decide di fare figli, di convivere, di sposarti, e tu, solo perchè non hai ancora deciso a fare nessuno di questi passi vieni tagliata fuori.
    ma io sono sempre la stessa di prima, ero solo una compagna di giochi? però c'ero sempre...per i giochi e per le disgrazie.
    Fare figli o sposarsi ti fa elevare ad un livello superiore evidentemente di cui io ancora non faccio parte...
    se mai diventerò così, vi do il permesso di odiarmi!

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  2. Hai ragione. Secondo me però le persone che fanno così o sono limitate, o non sono tue amiche. Poche altre possibilità :(

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  3. Io col gruppo ho già dato. Mi è bastato essere rinominata Satana in seguito alla rottura con uno dei membri del suddetto per decidere che io di gruppi non ne volevo più sapere. Mi "accontento" degli amici...

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  4. Ah, concordo su tutto... è per questo che non ho mai avuto un gruppo, sono una felice infiltrata in gruppi altrui! e va benissimo così

    LaFre

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  5. bisogna stare alla larga da cio' che diventa gruppo e non piu' insieme di persone, mentre con il gruppo elettrogeno non hai avuto mai problemi

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  6. Ho scoperto oggi questo blog e non lo lascerò più!scusa, ma perchè non sei famosa?sei fantastica!
    Crala

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  7. Ho sempre avuto delle difficoltà a socializzare con il gruppo, mi piace avere pochi amici ma buoni, però se devo essere sincero l'ho sempre considerato un limite e non un pregio. Buona giornata!

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  8. Secondo me non è sempre un limite. a volte è segno di sanità mentale!
    buona giornata a te

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